Apertura CSM Barcola

Da OLTRE IL GIARDINO.

Nel 1974, quando s’imponeva la necessità di allestire dei presidi al di fuori dell’OPP per l’alto numero di dimessi, esso venne diviso in 5 zone affidate ciascuna ad un’équipe.

Franco Rotelli ebbe in custodia l’ampio territorio (circa 60.000 abitanti) comprendente i quartieri di Roiano, Gretta, Barcola nonchè il comune di Aurisina e l’altopiano ovest.

In tale territorio si pensò all’istituzione di due CSM, uno a Barcola ed uno ad Aurisina.

Nel comune di Trieste in piazza Sansovino già da alcuni anni era in funzione un cosiddetto CIM (centro d’igiene mentale), aperto alla cittadinanza 2 o 3 volte per settimana dove si recavano soprattutto i dimessi.

Secondo le équipe di Basaglia tale struttura era tuttavia senza senso e ne fu decisa la chiusura.

A Barcola fu individuata una villetta di proprietà della Provincia già sede della commissione di leva. Il dott. Rotelli riuscì ad ottenere le chiavi dell’edificio e assieme a Carla Prosdocimo iniziò il lavoro di risistemazione. Egli contribuì personalmente a ciò anche portando propri mobili, divani e una cucina provvisoria.

Nel 1975 il CSM fu definitivamente istituito, aperto ventiquattro ore sette giorni su sette, e con 5-6 posti letto di fatto costituiva anche un gruppo appartamento per i dimessi.

Da subito iniziarono gli interventi nel rione e le  visite domiciliari. Nei primi tempi vi furono anche delle assemblee con la popolazione per giustificare la presenza della struttura.

Dopo pochi mesi Rotelli rientra a s. Giovanni chiamato da Basaglia ad occuparsi del reparto accettazione uomini. Il centro di Barcola viene affidato al dott. Dell’Acqua.

Sempre nel 1975 viene aperto il CSM di Muggia per volontà del sindaco Bordon.

Nello stesso anno apre anche il CSM di Aurisina affidato alla dott.ssa Giovanna Del Giudice.

Nel 1976 il dott. Reali occupa un asilo in via Gambini dove sorgerà un altro centro.

A breve verranno aperti anche i CSM di via della Guardia, Domio e san Giovanni.