Aversa

Da OLTRE IL GIARDINO.

Nel febbraio 2001 Franco Rotelli, direttore dell’ASS Triestina, si trasferisce ad Aversa, in Campania, per dirigere la locale Azienda Caserta 2, in quanto vincitore del concorso della Regione Campania per aspiranti Direttori Generali di Aziende Sanitarie.

La realtà di Aversa è radicalmente differente da quella di Trieste, a cominciare dal fatto che vi imperversa la camorra, con i disagi che ciò comporta.

Per quanto riguarda l’Azienda Sanitaria Rotelli scopre subito i problemi di una gestione dei bilanci dove questi sono finti o assenti e i debiti enormi.

I servizi di salute mentale sono legati alla presenza sul territorio di uno dei sei OPG ancora funzionanti in Italia, cioè un “manicomio criminale” dove le condizioni dei degenti sono disastrose.

Antonio Bassolino e Teresa Armato affidano a Rotelli il compito di costituire una commissione  per il rinnovo dei servizi psichiatrici. Nasce così nel centro di Aversa un primo CSM a ventiquattrore, in un piccolo palazzo molto bello con giardino interno.

Antonio Villas si occupa del riallestimento  degli atrii della Direzione e dell’Ospedale di Aversa e parte dell’Ospedale di Santa Maria, del reparto di cardiologia, il “Diagnosi e cura psichiatrico”, una RSA.

Rotelli riesce a sponsorizzare un recupero del giardino dell’Azienda Sanitaria.

In poco tempo i radicali miglioramenti all’interno dell’azienda sanitaria si notano in moltissimi settori: pronto soccorso, medicina d’urgenza, neuroradiologia, cardiologia, ortopedia, ambulatori, servizio psichiatrico.

L’esperienza di Rotelli ad Aversa termina presto in quanto nel 2004 Riccardo Illy vince le elezioni in Friuli Venezia Giulia e Bruno Zvech lo chiama nuovamente a Trieste a dirigere l’azienda sanitaria, con un secondo incarico come consulente regionale.

Qualche mese dopo il suo ritorno a Trieste, a Capua terminano i lavori di ristrutturazione curati da Villas di uno dei più bei CSM d’Italia.

Tuttavia Rotelli ricorderà anche negli anni successivi l’esperienza del suo incarico in Campania.