Collettivo artistico Arcobaleno

Da OLTRE IL GIARDINO.

Era un gruppo per vivere in compagnia i giochi d’arte, realizzati con ogni tipo di tecnica. La partecipazione era libera e prevedeva sia praticare arte sia osservarla. Era aperto a tutti i tipi di linguaggi e messaggi, ad ogni forma d’arte e come lo definiva il suo creatore Ugo Guarino: “il luogo dei collettivi d’arte arcobaleno è dovunque, il momento dei giochi d’arte è ora”.

Il Collettivo Arcobaleno ha avuto un’ampia diffusione: ospedali, fabbriche, scuole medie ed elementari, scuole popolari di lavoratori, nidi di infanzia, università, teatri, consigli zonali, cooperative, osterie, strade, abitazioni. Dal collettivo ha preso anche vita un giornale a cui tutti potevano dare il proprio personale contributo ed era un giornale aperto, modificabile, moltiplicabile e modulabile, il tutto attraverso l’azione dei tanti e dei singoli. L’obiettivo era quello di avviare e stimolare azioni collettive in appoggio al lavoro di liberazione portato avanti dal personale curante assieme ai degenti del “manicomio aperto” di Trieste e in appoggio all'apertura di qualsiasi altra istituzione chiusa (negata).