Falegnameria "Hill"

Da OLTRE IL GIARDINO.

La falegnameria Hill e il lavoro grafico del Gruppo ZIP sono stati laboratorio di progettazione e produzione sperimentale, per l’elaborazione di oggetti, ambienti, arredi, allestimenti e “habitat sociali” nel Parco di San Giovanni e non solo, per affermare la bellezza come diritto di tutte e tutti.

Nel corso degli anni Ottanta, all’interno del Parco di San Giovanni, emerge la volontà di recuperare i luoghi che per lungo tempo erano stati luoghi di repressione e negazione del soggetto, passando dai luoghi di cura alla cura dei luoghi. Questa idea vuole ripensare i luoghi e gli oggetti a partire da come vengono percepiti soggettivamente e dal loro rapporto con le persone che convivono con essi.

L’idea supera la dicotomia formale di bello e brutto, in quanto costruzione sociale vincolante e oggettivata, per lasciar parlare i luoghi stessi e concretizzare poi ciò che suggeriscono. L’esperienza e la produzione della falegnameria Hill riprendono attentamente il lavoro e le elaborazioni teoriche dell’anti-architetto Antonio Villas, in particolare la nozione di habitat sociale. «Rovesciare territori emarginati di confine in zone libere, capaci di stimolare creatività e sperimentazione, legare qualità del lavoro e qualità degli oggetti e fare di tutto questo qualcosa di produttivo. Habitat sociale: una definizione forse usurata, un’etichetta per dire e soprattutto fare questo e altro» (Antonio Villas).

La deistituzionalizzazione trasforma questa idea in una necessità: eliminare il passato architettonico istituzionalizzato per ricreare gli spazi lasciando il potere all’immaginazione e a un  processo rivoluzionario che si esprime nei gesti, nelle idee e in spazi nuovi.