Differenze tra le versioni di "Accademia della follia"

Da OLTRE IL GIARDINO.
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Il Velemir Accademia è l’associazione con sede a Trieste della Compagnia Teatrale Accademia della Follia, la quale è il risultato di un percorso teorico e pratico condotto dal Velemir Teatro, gruppo di teatro nato nel 1983 a Trieste, nell’ambito dell’esperienza basagliana, soprattutto su impulso del regista-attore triestino Claudio Misculin.
Il primo gruppo teatrale che si forma all’interno degli spazi dell’ex OPP è la compagnia del Velemir Teatro nel 1983, grazie ad un’idea di Claudio MIsculin e Angela PIanca. Negli anni Novanta il gruppo viene rifondato da Misculin e Cinzia Quintilliani con il nome di Accademia della Follia.
 
Il teatro è luogo di sperimentazione e produzione e il metodo dell’Accademia cerca nella tecnica e nel corpo il limite per tradurre in scena gli impulsi, i miti, le forze dell’inconscio, seguendo la scia del teatro performativo e sperimentale del secolo scorso. Oltre ciò, l’Accademia è invenzione di nuove forme istituzionali e di una professionalità che traduce le singolarità artistiche in strumenti di trasformazione sociale e istituzionale, ulteriore grado divergente nella rivoluzione basagliana. Non teatro emarginato, né rappresentazione della marginalità, ma propriamente luogo di lavoro teatrale.


L’Accademia della Follia si afferma a Trieste e ben presto anche nel resto d’Italia, realizzando spettacoli a Torino, Milano, Cremona, Genova, Parma, Rimini, e poi anche all’estero (Zurigo, Lugano, Fiume, Lubiana).
L’Accademia della Follia si afferma a Trieste e ben presto anche nel resto d’Italia, realizzando spettacoli a Torino, Milano, Cremona, Genova, Parma, Rimini, e poi anche all’estero (Zurigo, Lugano, Fiume, Lubiana).
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I temi degli spettacoli richiamano la grande tradizione del teatro di prosa, ma con evidenti richiami al mondo della sofferenza psichica.
I temi degli spettacoli richiamano la grande tradizione del teatro di prosa, ma con evidenti richiami al mondo della sofferenza psichica.


Il metodo dell’Accademia cerca nella tecnica e nel corpo il limite per tradurre in scena gli impulsi, i miti, le forze dell’inconscio, seguendo la scia del teatro performativo e sperimentale del secolo scorso.
L’Accademia della Follia realizza, presso la propria sede operativa all’interno del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, corsi di formazione teatrale rivolti ad utenti dei Centri di Salute Mentale, ai quali offre l’opportunità  di partecipare agli spettacoli prodotti e ai progetti promossi sia in Italia che all’estero.


L’Accademia della Follia diventa associazione di promozione sociale il 18 maggio 2012, ma già dall’anno 2000 viene approvato il proprio Atto Costitutivo come associazione culturale.
Secondo il proprio statuto, l’Accademia della Follia si propone di rimuovere qualsiasi forma di discriminazione ed esclusione nei confronti di persone portatrici di disagio, riportare le persone che soffrono situazioni di svantaggio nell’ambito della normale fruizione dei propri diritti, divulgare sia in Italia che all’estero la filosofia che fa di Trieste la capofila nei processi di riforma dei servizi di salute mentale.


Secondo tale statuto, l’Accademia della Follia si propone di rimuovere qualsiasi forma di discriminazione ed esclusione nei confronti di persone portatrici di disagio, riportare le persone che soffrono situazioni di svantaggio nell’ambito della normale fruizione dei propri diritti, divulgare sia in Italia che all’estero la filosofia che fa di Trieste la capofila nei processi di riforma dei servizi di salute mentale.
«Perché l’umanità ha ancora bisogno di cento, mille palcoscenici per far capire che diversità, malattia, solitudine, poesia, non appartengono solo a categorie specifiche di persone, ma sono patrimonio di tutti. Perché, dal di dentro, noi sì, noi lo sappiamo: la follia appartiene alla normalità, non ne è affatto la negazione» (Claudio Misculin).


“Non teatro emarginato, né rappresentazione della marginalità, ma propriamente luogo di lavoro teatrale, dove la diversità è agita come terreno di coltura delle capacità negate, delle idee segrete, delle possibilità non consentite; dove la sofferenza individuale trova lo spazio delle parole e dei gesti. Luogo della follia, della dissoluzione della follia, della possibilità di esistere nelle infinite differenze, in più felici condizioni date, con dignità. Progetto di progetti. Per la rappresentazione delle possibilità di mutamento. Esperienze a confronto, analisi, elaborazioni in andata e ritorno. Visibilmente si raccontano, si rappresentano, dentro e fuori dalla scena, dentro e fuori dalla realtà. (Angela Pianca).
Angela Pianca, fondatrice nel 1983 con Misculin del Velemir Teatro, è stata attrice, scrittrice di libretti e psicologa del CSM di Barcola in quegli anni.


Il Velemir Accademia realizza, presso la propria sede operativa all’interno del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, corsi di formazione teatrale rivolti ad utenti dei Centri di Salute Mentale, ai quali offre l’opportunità  di partecipare agli spettacoli prodotti e ai progetti promossi sia in Italia che all’estero.
Cinzia Quintilliani è attualmente organizzatrice dell’Accademia della Follia.


L’Associazione di promozione sociale Velemir Accademia è stata chiusa (nel 2019) e successivamene riaperta col nome di “Accademia della Follia-Claudio Misculin”, dopo la scomparsa del suo fondatore Misculin.
Oggi fa parte dell’Accademia della Follia anche Francesca Varsori, attrice, regista e coordinatrice del laboratorio teatrale dell’Accademia della Follia. Assieme a lei fanno parte del cast dell’Accademia Roberto Marcucci, Sarah Taylor e Alice Gherzil.

Versione delle 12:10, 24 set 2021

Accademia della follia.png

Il primo gruppo teatrale che si forma all’interno degli spazi dell’ex OPP è la compagnia del Velemir Teatro nel 1983, grazie ad un’idea di Claudio MIsculin e Angela PIanca. Negli anni Novanta il gruppo viene rifondato da Misculin e Cinzia Quintilliani con il nome di Accademia della Follia.

Il teatro è luogo di sperimentazione e produzione e il metodo dell’Accademia cerca nella tecnica e nel corpo il limite per tradurre in scena gli impulsi, i miti, le forze dell’inconscio, seguendo la scia del teatro performativo e sperimentale del secolo scorso. Oltre ciò, l’Accademia è invenzione di nuove forme istituzionali e di una professionalità che traduce le singolarità artistiche in strumenti di trasformazione sociale e istituzionale, ulteriore grado divergente nella rivoluzione basagliana. Non teatro emarginato, né rappresentazione della marginalità, ma propriamente luogo di lavoro teatrale.

L’Accademia della Follia si afferma a Trieste e ben presto anche nel resto d’Italia, realizzando spettacoli a Torino, Milano, Cremona, Genova, Parma, Rimini, e poi anche all’estero (Zurigo, Lugano, Fiume, Lubiana).

I temi degli spettacoli richiamano la grande tradizione del teatro di prosa, ma con evidenti richiami al mondo della sofferenza psichica.

L’Accademia della Follia realizza, presso la propria sede operativa all’interno del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, corsi di formazione teatrale rivolti ad utenti dei Centri di Salute Mentale, ai quali offre l’opportunità  di partecipare agli spettacoli prodotti e ai progetti promossi sia in Italia che all’estero.

Secondo il proprio statuto, l’Accademia della Follia si propone di rimuovere qualsiasi forma di discriminazione ed esclusione nei confronti di persone portatrici di disagio, riportare le persone che soffrono situazioni di svantaggio nell’ambito della normale fruizione dei propri diritti, divulgare sia in Italia che all’estero la filosofia che fa di Trieste la capofila nei processi di riforma dei servizi di salute mentale.

«Perché l’umanità ha ancora bisogno di cento, mille palcoscenici per far capire che diversità, malattia, solitudine, poesia, non appartengono solo a categorie specifiche di persone, ma sono patrimonio di tutti. Perché, dal di dentro, noi sì, noi lo sappiamo: la follia appartiene alla normalità, non ne è affatto la negazione» (Claudio Misculin).

Angela Pianca, fondatrice nel 1983 con Misculin del Velemir Teatro, è stata attrice, scrittrice di libretti e psicologa del CSM di Barcola in quegli anni.

Cinzia Quintilliani è attualmente organizzatrice dell’Accademia della Follia.

Oggi fa parte dell’Accademia della Follia anche Francesca Varsori, attrice, regista e coordinatrice del laboratorio teatrale dell’Accademia della Follia. Assieme a lei fanno parte del cast dell’Accademia Roberto Marcucci, Sarah Taylor e Alice Gherzil.