Giuliano Scabia

Da OLTRE IL GIARDINO.
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Giuliano Scabia (Padova, 18 luglio 1935 – Firenze, 21 maggio 2021) è stato un drammaturgo e scrittore italiano. Si è laureato in filosofia morale a Padova nel 1960. Ha collaborato a lungo con l'Accademia della Follia.

Ha operato e scritto per il teatro, la narrativa e la poesia.

Scrittore, poeta, drammaturgo e narratore dei propri testi è stato protagonista di alcune tra le esperienze teatrali più vive degli ultimi decenni.

Nel 1973 fu l’ideatore, assieme a Vittorio e Franco Basaglia, del gigantesco cavallo azzurro Marco Cavallo.

Il cavallo di cartapesta, la cui storia è raccontata nel volume dallo stesso titolo del 1976, divenne simbolo del desiderio di libertà da parte degli internati nell'Ospedale Psichiatrico.

Fra i modelli sperimentati e diventati prototipi fecondi di sviluppi vanno citati: il teatro a partecipazione nei quartieri, nelle scuole, nel manicomio, nei centri di salute mentale, i progetti su schemi vuoti, il teatro come narrazione, le azioni di lunga durata, la scrittura collettiva, il teatro nelle case, il ritorno nel tempo come dialogo sul cambiamento, il dramma come azione/ricerca d'orizzonte, l'interrogazione dei margini (periferie/paesi/sentieri abbandonati da riaprire).

Dopo il primo libro di poesie, Padrone & Servo (1964), scrisse il testo per l'opera Diario italiano (1964), composta da Luigi Nono. Sempre per Nono compose anche La fabbrica illuminata, per voce e nastro magnetico, dedicata agli operai dell'Italsider di Genova Cornigliano.

Ha fatto parte del Gruppo 63 ed è stato uno degli iniziatori del Nuovo Teatro scrivendo lo spettacolo Zip-Lap-Lip-Vap-Mam-Crep-Scap-Plip-Trip-Scrap e la Grande Mam alle prese con la società contemporanea, per la regia di Carlo Quartucci, presentato alla Biennale di Venezia nel 1965.

Giuliano Scabia amava definire i percorsi della sua scrittura sentieri. Quello della poesia parte da Padrone e servo e arriva fino ai Canti del guardare lontano, passando per Il poeta albero e Opera della notte. Quello della saga composta dai romanzi In capo al mondo, Lorenzo e Cecilia e L'Azione Perfetta. Quello della saga di Nane Oca, composta da Nane Oca, Le foreste sorelle, Nane Oca rivelato e Il lato oscuro di Nane Oca. Quello del ciclo del Teatro Vagante comincia con All'improvviso e comprende Zip, Scontri generali, Commedia armoniosa del cielo e dell'inferno, Fantastica visione, Teatro con bosco e animali, Cinghiali al limite del bosco, Commedia del poeta d'oro, con bestie, Visioni di Gesù con Afrodite, L'insurrezione dei semi, Commedia di Aironi, Canto del mormorio, Opera del Sole sfolgorante e altri ancora, in tutto in quasi sessanta testi brevi e lunghi, fino a Commedia di matti assassini, Commedia del risveglio e Canto del Paradiso.

Una delle costanti dell'attività di Giuliano Scabia è stata progettare testi o “azioni teatrali” pensate per persone o gruppi precisi, con i quali condividere interessi culturali, politici, artistici, umani. Sperimentando però sempre, in teatro e fuori, prose, poesie e drammi in un'interrogazione continua delle forme, nella metamorfosi della lingua, convinto che “coloro insieme ai quali canti modificano il tuo canto”. Partendo dalla scrittura, ha realizzato esperienze memorabili, come le azioni teatrali di decentramento nei quartieri di Torino, le azioni in Emilia-Romagna e in tutta la pianura padana attraverso l'insegnamento aperto e diffuso partendo dalla sua cattedra di drammaturgia al DAMS (azioni descritte in "Il Gorilla Quadrumàno" del 1974, in Dire fare baciare, del 1981, e nei più di 50 “quaderni di drammaturgia” redatti insieme ai collaboratori/studenti).

Nella sua lunga collaborazione con l'Accademia della Follia ha realizzato diversi lavori. Tra gli altri, Cinghiali ai Limiti del Bosco, La Luce di Dentro - Viva Franco Basaglia, con Claudio Misculin, e recentemente La Commedia della Fine del Mondo.


Bibliografia

Giuliano Scabia, Lettera ai cavalli di Trieste, Biblioteca F. Basaglia di Vaiano