Differenze tra le versioni di "La Cooperativa Lavoratori Uniti "Franco Basaglia" (CLU)"

Da OLTRE IL GIARDINO.
 
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La prima cooperativa sociale nata dall'esperienza basagliana a Trieste è la CLU (Cooperativa Lavoratori Uniti “Franco Basaglia”). Viene fondata nel 1972/73 da un’idea dello psicologo di lingua slovena Danilo Sedmak e si occupa fin dalla sua istituzione di servizi di pulizie, legatoria, trasporti, lavanderia, cucina.
La critica alla logica dell’ergoterapia e il lavoro gratuito degli internati nell’Ospedale Psichiatrico viene affermata attraverso la costituzione di una cooperativa di lavoratori tra gli ospiti dell’Ospedale, per restituire i diritti sociali, civili e politici alle persone, a partire da un salario per il proprio lavoro.


La cooperativa sarà poi presieduta nel tempo da Nerina Baldassare, Franco Pittuco, Roberto Colapietro e Claudia Rolando.
La prima cooperativa sociale nata dall’esperienza basagliana a Trieste è la Cooperativa Lavoratori Uniti (poi intitolata a “Franco Basaglia”). Viene fondata nel 1972 da un’idea collettiva e primo presidente è lo psicologo di lingua slovena Danilo Sedmak. Si occupa fin dalla sua istituzione di servizi di pulizie, legatoria, trasporti, lavanderia, cucina. La cooperativa sarà poi presieduta nel tempo da Nerina Baldassare, Fabio Pitucco, Roberto Colapietro e Claudia Rolando. Oggi ne è presidente Ivan Brajnik.  


La CLU nasce come Cooperativa Sociale di tipo B e dal 2011 è una cooperativa mista. Svolge una fondamentale funzione per la società: ri-dare un ruolo di lavoratori alle persone in difficoltà favorendone l’inclusione sociale. Per raggiungere tale obiettivo, la CLU è una cooperativa che fornisce diversi servizi a enti pubblici e a privati, garantendo un’alta performance lavorativa in tutti i settori di competenza. Essere cooperativa sociale e insieme impresa soggetta alle regole del mercato è una sfida particolarmente ardua in questa fase di crisi economica: la CLU persegue gli stessi obiettivi di democrazia, mutualità e contrasto all’ineguaglianza che l’hanno fondata.
La CLU si prefigge lo scopo di tutelare le fasce più vulnerabili della società attraverso servizi di formazione e assunzione per persone provenienti da percorsi di disagio e svantaggio. Si impegna nell’erogazione di servizi di assistenza e cura nelle periferie, nei luoghi marginali e nei territori in difficoltà nel tentativo di produrre servizi ad alto contenuto relazionale e fare “rete” con esperienze del terzo settore, per produrre esternalità positive per la comunità.  


Con il progetto AZIMUT vengono sviluppate molte attività in capo ad altre cooperative nate in parallelo: “Il posto delle fragole”, “La Collina”, “Cooperativa Agricola Monte San Pantaleone”, “Carta da Zucchero”, “Confini”, ecc.
Essere cooperativa sociale e insieme impresa soggetta alle regole del mercato è una sfida particolarmente ardua, eppure anche oggi la CLU persegue gli stessi obiettivi di democrazia, mutualità e contrasto dell’ineguaglianza che l’hanno fondata. “S’inaugura un capitolo che porta ad una visione estremamente dialettica tra il dentro ed il fuori, dove il dentro non è riferito al dentro di un’istituzione chiusa, ma al dentro di noi; e il fuori al fuori di noi” (Franco Basaglia).


Bibliografia
Bibliografia


Giovanna Gallio, ''Io, la Clu'', edizioni e, 1997
Giovanna Gallio, Io, la Clu, edizioni e, 1997


Link
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<nowiki>https://bit.ly/3ojCLU</nowiki>
<nowiki>https://bit.ly/3ojCLU</nowiki>

Versione attuale delle 12:01, 17 mag 2022

La critica alla logica dell’ergoterapia e il lavoro gratuito degli internati nell’Ospedale Psichiatrico viene affermata attraverso la costituzione di una cooperativa di lavoratori tra gli ospiti dell’Ospedale, per restituire i diritti sociali, civili e politici alle persone, a partire da un salario per il proprio lavoro.

La prima cooperativa sociale nata dall’esperienza basagliana a Trieste è la Cooperativa Lavoratori Uniti (poi intitolata a “Franco Basaglia”). Viene fondata nel 1972 da un’idea collettiva e primo presidente è lo psicologo di lingua slovena Danilo Sedmak. Si occupa fin dalla sua istituzione di servizi di pulizie, legatoria, trasporti, lavanderia, cucina. La cooperativa sarà poi presieduta nel tempo da Nerina Baldassare, Fabio Pitucco, Roberto Colapietro e Claudia Rolando. Oggi ne è presidente Ivan Brajnik.

La CLU si prefigge lo scopo di tutelare le fasce più vulnerabili della società attraverso servizi di formazione e assunzione per persone provenienti da percorsi di disagio e svantaggio. Si impegna nell’erogazione di servizi di assistenza e cura nelle periferie, nei luoghi marginali e nei territori in difficoltà nel tentativo di produrre servizi ad alto contenuto relazionale e fare “rete” con esperienze del terzo settore, per produrre esternalità positive per la comunità.

Essere cooperativa sociale e insieme impresa soggetta alle regole del mercato è una sfida particolarmente ardua, eppure anche oggi la CLU persegue gli stessi obiettivi di democrazia, mutualità e contrasto dell’ineguaglianza che l’hanno fondata. “S’inaugura un capitolo che porta ad una visione estremamente dialettica tra il dentro ed il fuori, dove il dentro non è riferito al dentro di un’istituzione chiusa, ma al dentro di noi; e il fuori al fuori di noi” (Franco Basaglia).

Bibliografia

Giovanna Gallio, Io, la Clu, edizioni e, 1997

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https://bit.ly/3ojCLU