Differenze tra le versioni di "Peer support"

Da OLTRE IL GIARDINO.
 
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Il progetto peer support a Trieste viene realizzato dalla Cooperativa Sociale 2001.
Il peer support, sostegno tra pari in italiano, è una pratica di cura e protagonismo in quanto realizza un aiuto e un ascolto tra soggetti che vivono il disagio mentale sullo stesso livello, al di là delle gerarchie e delle tecniche psicoterapiche.


Il peer support (sostegno tra pari in italiano) si verifica quando le persone forniscono conoscenza, esperienza, aiuto emotivo, sociale o pratico l'un l'altro. Si riferisce comunemente a un'iniziativa composta da sostenitori formati (sebbene possa essere fornita da pari senza formazione) e può assumere una serie di forme come tutoraggio tra pari , ascolto riflessivo (che riflette contenuti e/o sentimenti) o consulenza. Il supporto tra pari è anche usato per fare riferimento a iniziative in cui colleghi, membri di organizzazioni di auto-aiuto e altri si incontrano, di persona o online, come uguali per darsi reciprocamente connessione e supporto su base reciproca.
Il peer support permette a persone con esperienza diretta di condividere le proprie conoscenze, i propri percorsi e portare aiuto emotivo, sociale o pratico all’altro, coinvolgendo sostenitori formati come anche persone pari senza formazione. Il sostegno tra pari si sviluppa attraverso l’ascolto riflessivo su contenuti e sentimenti, come anche nel tutoraggio e nella consulenza su dinamiche sociali e personali quotidiane.  


Il sostegno tra pari è distinto da altre forme di sostegno sociale in quanto la fonte di sostegno è un pari, una persona che è sostanzialmente simile al destinatario del sostegno; il loro rapporto è di uguaglianza. Un pari è in grado di offrire supporto in virtù di un'esperienza rilevante: lui o lei stato lì, l'ha fatto" e può relazionarsi con altri che ora si trovano in una situazione simile. Gli operatori di supporto tra pari formati come specialisti del supporto tra pari e consulenti tra pari ricevono una formazione speciale e sono tenuti a ottenere unità di formazione continua, come il personale clinico. Alcuni altri operatori di supporto tra pari formati possono anche essere personale delle forze dell'ordine e vigili del fuoco, nonché soccorritori medici di emergenza.
L’esperienza del peer support ha a che fare non tanto con il fare qualcosa assieme, quindi nel regno del “dover-essere”, ma proprio contrario nell’ispirazione dello stare assieme, nell”’essere”. Il sostegno tra pari è distinto da altre forme di sostegno sociale in quanto la fonte di sostegno è un pari, una persona che è sostanzialmente affine al destinatario del sostegno; il loro rapporto è di uguaglianza, nella condivisione di strumenti per affrontare percorsi di emancipazione all’interno di contesti in cui fragilità ed esclusione sono troppo spesso tra loro legate. Un pari è in grado di offrire supporto in virtù di un’esperienza rilevante: lui o lei “è stato lì, l’ha fatto” e può relazionarsi con altri che ora si trovano in una situazione simile.  
 
L’esperienza di peer support a Trieste in passato si è sviluppata presso il Club Zyp di via delle Beccherie, a partire dalla fine degli anni Duemila con finanziamenti regionali per i progetti di formazione e ha portato anche al miglioramento degli ambienti, tra gli altri, del Centro di Salute Mentale di Domio. Oggi il sostegno tra pari a Trieste viene realizzato dalla cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale.

Versione attuale delle 12:11, 17 mag 2022

Il peer support, sostegno tra pari in italiano, è una pratica di cura e protagonismo in quanto realizza un aiuto e un ascolto tra soggetti che vivono il disagio mentale sullo stesso livello, al di là delle gerarchie e delle tecniche psicoterapiche.

Il peer support permette a persone con esperienza diretta di condividere le proprie conoscenze, i propri percorsi e portare aiuto emotivo, sociale o pratico all’altro, coinvolgendo sostenitori formati come anche persone pari senza formazione. Il sostegno tra pari si sviluppa attraverso l’ascolto riflessivo su contenuti e sentimenti, come anche nel tutoraggio e nella consulenza su dinamiche sociali e personali quotidiane.

L’esperienza del peer support ha a che fare non tanto con il fare qualcosa assieme, quindi nel regno del “dover-essere”, ma proprio contrario nell’ispirazione dello stare assieme, nell”’essere”. Il sostegno tra pari è distinto da altre forme di sostegno sociale in quanto la fonte di sostegno è un pari, una persona che è sostanzialmente affine al destinatario del sostegno; il loro rapporto è di uguaglianza, nella condivisione di strumenti per affrontare percorsi di emancipazione all’interno di contesti in cui fragilità ed esclusione sono troppo spesso tra loro legate. Un pari è in grado di offrire supporto in virtù di un’esperienza rilevante: lui o lei “è stato lì, l’ha fatto” e può relazionarsi con altri che ora si trovano in una situazione simile.

L’esperienza di peer support a Trieste in passato si è sviluppata presso il Club Zyp di via delle Beccherie, a partire dalla fine degli anni Duemila con finanziamenti regionali per i progetti di formazione e ha portato anche al miglioramento degli ambienti, tra gli altri, del Centro di Salute Mentale di Domio. Oggi il sostegno tra pari a Trieste viene realizzato dalla cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale.