Ugo Guarino

Da OLTRE IL GIARDINO.
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Ugo Guarino nasce a Trieste il 27 febbraio 1927.

La sua formazione e crescita avviene in un ambiente artistico e culturale ricco e variegato che si riunisce all’Acquedotto, appellativo mai caduto in disuso tra i triestini, per chiamare quello che già dagli anni Venti sarebbe stato ribattezzato come Viale XX settembre.

Nel campo della caricatura si ricordano le sue memorabili vignette a cominciare dalla serie della Siora Ici (con i suoi gatti) su la Cittadella, giornale umoristico di Trieste.

Fra il 1963 e il 1967 vive e lavora negli Stati Uniti collaborando con l'ANSA nelle sezioni di cronaca d'arte e cronaca nera. Sentendosi prigioniero del lavoro all’ANSA, e a causa delle ristrettezze economiche in cui versa, nel 1967 decide di fare ritorno in Italia dove, presso i cantieri navali di Trieste e Muggia per la marittima ILNEA svolge dei lavori di manutenzione ricordando agli amici più intimi di come il dare colore alle chiglie delle navi sia per lui attività pittorica tale da meritare il massimo impegno. Attività che l’artista eleva a strumento rappresentativo pari a qualsiasi forma d’arte. Una mattina del 1968, Guarino fa il suo ingresso nell'azienda metalmeccanica F.lli Tebaldi di Monza, e ha accesso al suo primo computer. In quel momento, dall’incontro con uno degli oggetti più importanti dello sviluppo tecnologico del periodo, inizia un importantissimo decennio creativo che porterà l’artista ad affrontare una profonda analisi evolutiva dal concetto di automa, tratto primordiale delle sue Macchine fossili, alla ben più articolata meccanica del robot. L’artista realizzerà sculture della serie Explorer, che seguiranno una metodologia realizzativa seriale, in un luogo deputato alla produzione seriale, utilizzando materiali, quali i serbatoi per motocicletta, aventi tutte le caratteristiche di prodotti di design, almeno negli anni Settanta.

A partire dal 1972 collabora con Franco Basaglia e realizza tutta una serie di vignette sul trattamento dei “matti” che si affianca a quelle sul controllo degli individui nella società moderna.

Guarino è l’ideatore del “Collettivo Arcobaleno”, gruppo di pittura che crea all’interno dell’OPP i murales dai titoli “la libertà è terapeutica”, e “la verità è rivoluzionaria”, e del giornalino “847”, realizzato assieme ai degenti.

È inoltre autore del testo “Zitti e buoni!” (Feltrinelli 1979, con una prefazione di Franca Ongaro Basaglia), raccolta di disegni sulle violenze negli ospedali psichiatrici.

Pubblica periodicamente sul Corriere della Sera; per diverso tempo ha illustrato gli articoli di Indro Montanelli presso la stessa testata, all'interno della rubrica La stanza di Montanelli. Durante il 2013 la città di Trieste programma una rassegna a lui dedicata.

Muore a Milano il 2 maggio 2016.


Bibliografia

Silvia Magistrali, Francesca Tramma, L'alfabeto essenziale di Ugo Guarino, Corraini Edizioni