Villa Fulcis

Da OLTRE IL GIARDINO.
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Nel 1975 l’équipe dei servizi triestini di salute mentale riesce ad affittare un prestigioso edificio, Villa Fulcis, a Ponte nelle Alpi in provincia di Belluno.

Villa Fulcis è una spaziosa villa del Settecento, di proprietà del Patriarcato di Venezia, che riesce ad ospitare 60 ex internati.

A guidare il gruppo vi sono Basaglia, oltre a Michele Zanetti e Peppe Dell’Acqua.

La montagna è un’esperienza molto bella per gli ex degenti, fra di essi vi è chi ancora ricorda gli elettroshock o le terapie insuliniche, e di conseguenza riesce ad aprirsi ad un inaspettato senso di libertà e tranquillità.

Vi è chi va al bar del piccolo paese, o dal barbiere, chi compra le cartoline.

Una sera di settembre due giovani concertiste cadorine eseguono per gli ospiti della villa tre pezzi classici (Beethoven, Mozart, Schubert) per violino e pianoforte.

Un pomeriggio di ottobre si guardano assieme le fotografie di uno spettacolo di animazione organizzato dai bambini della locale scuola elementare.

Sempre in ottobre, quando ormai fa freddo e cade la prima neve, si prova lo stesso a salire sul monte Nevegal, a 1500 metri di altitudine, con grande soddisfazione di chi completa l’impresa.

Ciò non toglie che il dolore ed il senso di sottrazione al mondo procurati dal manicomio lasciano un vuoto incolmabile e ritornare a Trieste per molti significa rientrare all’OPP e pochi possono avere una casa propria.